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25 marzo
MARIA SS. ANNUNZIATA:

la «NOSTRA» MADONNA

 

Care amiche,

siamo alla fine dell'inverno, lo so; e se alzo gli occhi dal mio scrittoio, vedo ancora fuori dalla finestra un bel candore di neve che rende puliti tetti e case e rinfresca l'aria. Ma io non voglio oggi guardare fuori: voglio guardare dentro...
- E mi ritrovo con tanto calore nel cuore, perché ripenso a quello che provai la scorsa estate.

E' il 12 di agosto e io sono pigiata in un autobus, che dalla stazione di Roma ci porta lungo la via dei colli sul lago di Albano. Dopo il vivace chiacchierio degli incontri, siamo tutte in silenzio: non cantiamo neppure, perché Suor Felicina deve dirci delle cose importanti; la sera cala rapidamente e ci avvolge in un sereno crepuscolo.

Come tutto è calmo e bello! non ridete: vedo così poco la strada che a  un bel momento mi meraviglio nel vedere il lago a destra, mentre lo  aspettavo a sinistra...
Ma la destra e la sinistra, ci saranno, in Paradiso?... Perché a me sembra davvero la via del Paradiso! ed è bello andare in Paradiso tutte insieme, anche se un po' pigiate nell'autobus troppo piccolo: vuol dire che siamo in tante e le nostre voci potranno formare un coro più grande ;per cantare le lodi del Signore (chi è stonata si consoli: in Paradiso avremo tutte delle voci perfette!).
Col Suo materno sorriso, Maria ci chiama e ci invita, Maria, la nostra Mamma, la « nostra » Madonna! Non pretendo di accaparrarmi « tutta » la Madonna, così da non lasciarla anche agli altri. Per quanto... la Madonna, come il Signore, ha la capacità di essere contemporaneamente tutta per tutti...

Ma questa sera sento più reale, quasi « fisica », l'impressione di appartenere completamente a Lei - e Lei a noi - a Lei, Maria SS.ma Annunziata, che ci è stata data per guida, protezione ed esempio. Sotto questo titolo La vedo, nello splendore della Sua Verginità, con l'Angelo Nunziante chino davanti a Lei, in attesa del Suo breve e grande « sì », che ha aperto la via alla salvezza del mondo.
Oh, il primo Mistero del santo Rosario! mi piace cominciare la mia giornata con quello e chiedere ogni giorno, con tutto l'amore di cui sono capace, l'umiltà di Maria, «Ecce ancilla » (se Lei è ancella, noi vogliamo essere le Sue piccole aiutanti nel servizio) e la pronta obbedienza di Lei:

«Fiat mihi secundum verbum tuum » (fa, o Signore, che io compia sempre la Tua Volontà, come Tu vuoi, dove Tu vuoi, quando Tu vuoi!).
Annunziatina , piccola Maria!  è  un nome bello e grande, che ci può bastare da solo a riempire la nostra giornata di meditazione e di opere buone: « Ecce ancilla », la preghiera, l'unione con Dio; « Fiat mihi », le buone opere, l'apostolato.
Anche Maria ha vissuto «nel mondo », senza essere «del mondo »; anche Maria si è servita delle umili e semplici,
 « banali » cose di ogni giorno per farne delle opere meritevoli del premio eterno. Anche Maria ha vissuto in una famiglia, e ha servito Dio direttamente colla preghiera, colla pietà, colla cura del Divin Figlio; indirettamente con la carità verso le altre persone a Lei vicine; S. Giuseppe, S. Elisabetta... Non vogliamo che sia così anche per noi, ogni giorno della nostra vita, tutta la giornata della nostra vita? Annunziatina, piccola Maria! gli altri non sanno chi siamo; non lo sapevano neppure di Maria. Colla Sua opera umile e nascosta, Maria ha cooperato a cambiare il mondo. A noi tocca una parte minima: che importa? basta che noi facciamo quello che il Signore vuole da noi, nel piccolo campo che ci ha assegnato. A mettere insieme tutto, ci penserà Lui, « come vuole, dove vuole, quando vuole... ».
Siamo arrivate. In Cappella si sta celebrando la santa Messa. Mi inginocchio davanti al grande Cristo che mi viene incontro dal mosaico del fondo:
« Eccomi, Signore! grazie di avermi chiamata ». Nelle mani stringo il Santino dell'Annunciazione, su cui il Primo Maestro ha scritto di suo pugno:
« Così, come Maria, sempre docile e pronta al volere divino ». E il mio cuore sussurra: Amen! Madonnina, aiutaci Tu!


AMALIA

(Circolare marzo 1962)

 

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