Crea sito


 

DON AMORTH E DON CASTELLI
(Circolare febbraio 2008)


In questo mese di celebrazione del 50° di fondazione dell’Istituto,
abbiamo chiesto ai 2 delegati precedenti, don Amorth e don Castelli,
di dare un saluto e un augurio alle Annunziatine.

Mi sento emozionato a rivolgermi a voi, Annunziatine, a cui anche in questi anni ho pensato e per cui ho pregato ogni giorno, benché non ci siano più stati incontri, se non per visite occasionali.
Ricordo bene quel giorno del 1959, quando il Primo Maestro mi affidò i tre Istituti: Maria Santissima Annunziata, San Gabriele Arcangelo, Gesù Sacerdote. Dei primi due c’era appena un seme iniziale; per l’Istituto Gesù Sacerdote dovevo partire da zero. C’era proprio da rimboccarsi le maniche. Ma l’aiuto del Signore fu davvero straordinario, specie in quei primi mesi. Mi trovai così carico di lavoro che, dopo qualche anno, pregai il Primo Maestro di togliermi l’Istituto Gesù Sacerdote, e di affidarlo a don Lamera. Ma anche questo non bastò. Dopo alcuni anni ottenni dal Primo Maestro che affidasse l’Istituto S. Gabriele Arcangelo a don Lino Brazzo. E così fui totalmente a disposizione delle Annunziatine.
Vi ho dedicato 17 anni. Può sembrare poco tempo di fronte al 50°. Ma sono stati gli anni della crescita fiorente e dell’organizzazione richiesta dallo sviluppo. Ricordo il primo passo, quando si decise di formare i gruppi, con una Delegata per ogni gruppo. Seguirono poi annualmente, a Tor S. Lorenzo, i convegni generali delle Delegate. E ricordo quando si decise di dividere l’Italia in zone quasi regionali; e si svolsero così, una volta all’anno, anche i ritiri regionali. Subito poi, per aiutare ciascun membro ad essere fedele alle varie pratiche di pietà, si distribuirono i libretti delle “crocette”, che ognuna inviava a me ogni mese. Arrivai a scrivere oltre 600 lettere al mese per rispondere a tutta la posta.
Intanto si moltiplicarono anche i corsi annuali di Esercizi Spirituali, che ci hanno visti ospitati in varie case nelle varie zone d’Italia, e che terminavano con la serata d’allegria.
E non posso dimenticare il grande aiuto che mi diede la compianta suor Felicina Luci, sempre presente e mia fedelissima collaboratrice.
Questi sono stati gli inizi. Poi non sono mancati i periodi di crisi e di crescita; soprattutto di crescita, dal momento che sono venute a far parte dell’Istituto tante “facce nuove” rispetto a quelle che già conoscevo. Vi benedico di cuore e vi raccomando: avanti con fiducia nel Signore, nella Madonna, e nel beato Alberione, che vi ha veramente amato con cuore di padre.

Con affetto.


Don Gabriele Amorth

 

Carissime sorelle dell’Istituto Maria Santissima Annunziata,

don Vito mi ha invitato a scrivervi un messaggio in occasione del 50° Anniversario dell’Istituto. Lo faccio molto volentieri avendo trascorso una buona parte della mia vita con voi.

La circostanza del 50° è un’ottima occasione per ringraziare anzitutto il Signore per i grandi doni offerti all’Istituto: sorelle sante che attraverso la loro offerta, anche della vita, ci hanno comunicato la bellezza della consacrazione e la gioia dell’appartenenza all’Istituto; sorelle che attraverso il loro silenzio e la loro preghiera ci hanno dato un esempio vivo di come si vive la “conformità a Cristo”, secondo l’insegnamento di don Alberione; sorelle che nella sofferenza della malattia hanno dato una grande prova di essere con Cristo crocifisse e abbandonate.

Porto nel mio cuore tutte queste esperienze di bene sperimentate nei 12 anni del mio servizio sacerdotale in mezzo a voi. Per me sono stati anni di intensa vita spirituale, grazie al vostro esempio di fedeltà e interiorità, soprattutto negli Esercizi Spirituali e nei Ritiri avvenuti nei vostri territori. Sono stati gli anni più belli del mio Sacerdozio.

Vi auguro tutto il bene che il vostro cuore desidera e che il mio ha cercato per voi.
Vorrei pregare per voi perché possiate attualizzare quello che don Alberione voleva dalle Annunziatine: «Il fiat costituisce il primo degli atti dell’apostolato di Maria. Introduce Dio Salvatore nel mondo. Quale apostolato! Di lì in avanti la vita di Maria si può intitolare: “Atti (opere) dell’apostolato di Maria”».
Con il mio più grande affetto benedico di cuore voi e le vostre famiglie.


Don Antonio Castelli